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Olio di Palma, quello che Tutti Dovremmo Sapere





 

Ciao Amici Salutariani!



Oggi voglio Spendere due Parole su un argomento che mi sta Molto a Cuore.


Come sapete sono uno Studente di Medicina, e a Lungo mi sono Chiesto come Potessi Rendermi Utile già Prima della Laurea. 

Con questo Sito ho Trovato la Valvola di Sfogo per il mio Desiderio di fare Informazione Corretta Soprattutto in Ambito Alimentare e oggi Parleremo di un Argomento "Caldo" di questi Ultimi Mesi: L'Olio di Palma.



Che cos'è L'Olio di Palma?






Tutti quelli che tra noi si Stanno Informando Avranno Sicuramente Sentito Parlare di questo Olio che è Presente Oramai nella Maggior Parte dei Prodotti Reperibili in Commercio: Biscotti, Merendine, Creme (come la famosissima Nutella ma anche quasi Tutte le Altre), Crackers, Pane, Prodotti da Forno, e praticamente in tutti i Dolci Commerciali (Addirittura nei Gelati!).




Ma di Cosa si Parla quando si Tratta l'Argomento Olio di Palma?





L'Olio di Palma si Ricava dai Frutti dell'Omonima Pianta (Elaeis guineensis), originaria dell'Africa ed oggi Coltivata nelle Zone Tropicali del Continente Americano e soprattutto in Malesia ed Indonesia.
Dai frutti di questa Pianta si Ricavano Due Diverse Tipologie di Olio: l'Olio di Palma Vero e Proprio, Ottenuto dalla Polpa, e l'Olio di Palmisto, ottenuto dai Semi.






L'Olio di Palma viene Estratto dal Mesocarpo dei Frutti (la Polpa), per Pressione Idraulica (cioè Spremitura) o per Centrifugazione.
Prima di essere Avviati al Processo di Estrazione, i Frutti Vengono Trattati, Sterilizzandoli con Calore Umido e Snocciolandoli.


L'Olio di Palma Grezzo Presenta un Colorito Arancione, dovuto all'Elevatissimo Contenuto in Carotenoidi, Precursori Vegetali della Vitamina A. 

Per questo Motivo, prima di Giungere sulle Nostre Tavole, l'Olio di Palma Subisce una Serie di Processi di Raffinazione, che Includono la Deodorazione, la Decolorazione e la Neutralizzazione (serve ad Allontanare gli Acidi Grassi Liberi, Riducendo l'Acidità dell'Olio).





Purtroppo, durante questi Processi i Carotenoidi che sono Forse l'Unico Nutriente Benefico di quest'Olio Vengono inattivati dal Calore e quindi Persi per Sempre.




L'Olio di Palma è un Grasso Vegetale.



I "Grassi" come Comunemente li Intendiamo (Burro, Panna, Olii) sono Miscele più o meno Eterogenee di Tanti Diversi Acidi Grassi!







Che cos'è un "Acido Grasso"?





Per capire Veramente di cosa Stiamo Parlando sono Costretto a Tediarvi con un po' di Chimica!
Dobbiamo Ricordare che i Grassi si Presentano in 2 Diverse Forme a Temperatura Ambiente:



-Grassi Solidi, come il Burro
-Grassi Liquidi o Oli, come i vari Oli Vegetali di Oliva, Lino, Canapa e nel Nostro Caso Palma


I Grassi non sono Mai Composti da 1 Solo Acido Grasso ma Sempre da una Miscela di Acidi Grassi Diversi.



Ad esempio il Burro Non è Composto dal 100% di Acido Butirrico (l'Acido Grasso che da il Nome al Burro) ma è Composto solo al 3-4% da questo Acido Grasso, il Resto della Composizione del Burro è Data da altri Acidi Grassi tra cui un Buon 15-20% di Acido Oleico (quello dell'Olio Extravergine di Oliva! Ovviamente è solo un esempio Riferito alla Percentuale di Acidi Grassi, non Intendo in Alcun Modo Paragonare Burro e Olio, si Intenda).





Gli Acidi Grassi sono Lunghe Catene di Carbonio a cui si Attaccano tanti Atomi di Idrogeno.


Tanti più Idrogeni sono Attaccati, Tanto più il Grasso è Energetico

Il Nostro Corpo quando ha Bisogno di Energia "Stacca" questi Idrogeni dalla Lunga Catena Liberando così l'Incredibile Riserva Energetica Accumulata nel Grasso.

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Va da sè che più Idrogeni sono Presenti più Energia sarà Accumulata in quel Grasso (e questo sarà quindi più Calorico).




Gli Acidi Grassi possono Essere Saturi oppure Insaturi in Base alla Presenza o Meno di un Doppio Legame Lungo la Catena di Carbonio.
Se un Acido Grasso è Saturo Vuol Dire che si sono Attaccati Tutti gli Idrogeni Possibili alla Catena, se è Insaturo Significa che c'è Ancora "Spazio" per Accogliere altri Idrogeni.


La Presenza del Doppio Legame Forma una "Piega" nella Molecola, è Proprio questo il Motivo per cui i Grassi Composti Prevalentemente da Grassi Insaturi (come gli Oli, Prendendo come Stereotipo quello di Oliva) sono Liquidi Mentre quelli Composti Prevalentemente da Grassi Saturi (come il Burro) sono Solidi a Temperatura Ambiente.



Nelle Immagini qui Sotto Vedete da una Parte un Grasso Saturo, e dall'Altra uno Insaturo (Riconoscibile dalla Presenza di Doppi Legami)



merendine ciambelle olio palma
frutto palma da olio
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acido palmitico

Acido α-Linolenico

acido alfa linolenico

L'Olio di Palma è Composto in Grande Parte dall'Acido Palmitico (a Sinistra) che è un Grasso Saturo, Simile ai Grassi Animali. 


A Fianco Potete Vedere Invece un Acido Grasso Polinsaturo (Cioè che ha più di Due Doppi Legami, in questo Caso Specifico ne ha 3 che sono Visibili nella Figura come una "Doppia" Linea) che è l'Acido α-Linolenico, Capostipite della Serie degli Acidi Grassi ω-3 (una Serie di Acidi Grassi Molto Benefici, di cui Avremo Modo di Parlare in Futuro.

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Acido Palmitico, un Pessimo Grasso Alimentare








L'Olio di Palma Presenta una Composizione Acidica Caratteristica; pur essendo un Olio, quindi un Grasso Liquido, è Particolarmente Ricco di Acidi Grassi Saturi a Lunga Catena, Normalmente Abbondanti nelle Carni e nei Grassi Animali.
Non a Caso a Temperatura Ambiente (< 30°C), l'Olio di Palma Grezzo ha una Consistenza Solida.


Nell'Olio di Palma Abbonda in Particolare l'Acido Palmitico, a cui Diversi Studi, e gli Stessi Rapporti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Attribuiscono un Effetto Aterogeno (Aterogeno= Sostanza che Porta alla Formazione nella Parete Interna delle Arterie di Inspessimenti o Placche Contenenti Colesterolo, altre Sostanze Grasse e Cellule) ed Ipercolesterolemizzanteche Incide Negativamente sul Rischio Cardiovascolare.






Ma questo lo si Sapeva già da Tempo, quel che è Emerso da Poco lo si Deve ad una Ricerca, Tutta Italiana, Coordinata da Francesco Giorgino dell’Università di Bari e Realizzata con la Collaborazione delle Università di Pisa e di Padova, che ha Valutato gli Effetti del Palmitato (Palmitato = Acido Palmitico) sull’Espressione di una Proteina “Killer” (p66Shca Livello di Isole Pancreatiche Umane e del Topo, Oltre che su Cellule di Insulinoma di Ratto (un Tumore Fatto di Cellule che Producono Grandi Quantità di Insulina).



“Il Palmitato, Spiega Giorgino, Ordinario di Endocrinologia e Coordinatore del Comitato Scientifico della SID (Società Italiana di Diabetologia), è il Prototipo degli Acidi Grassi Saturi, e Rappresenta il Principale Acido Grasso Presente nel Nostro Sangue, Soprattutto nei Soggetti Obesi o in SovrappesoÈ Stato Scelto in questo Studio per Comprendere il Rapporto tra Eccesso di Grassi Saturi nella Dieta, Aumento della Quantità di Tessuto Adiposo Corporeo e Sviluppo del Diabete di Tipo 2






La Proteina p66Shc, Prosegue, è Invece un Potente Induttore di Stress Ossidativo a Livello Cellulare. 






Agisce Promuovendo la Formazione di Specie Reattive dell’Ossigeno, che sono in Grado di Danneggiare e Uccidere le Cellule

Questa Proteina la Cui Produzione è Stimolata dall'Assunzione di Olio di Palma Funge anche da Amplificatore di Altri Fattori in Grado di Promuovere lo Stress Ossidativo,quali l’Iperglicemia nel Diabete e un Aumento della Produzione di Fattori Coinvolti nell’Infiammazione


È stato dimostrato che il Topo da Esperimento, Privo del Gene che Produce la p66Shc, Presenta una Maggiore Longevità Perché è Protetto dai Danni dello Stress Ossidativo”.





L’Esposizione al Palmitato Provocherebbe un Selettivo Aumento della Proteina p66Shc e questo, a sua Volta, Induce un Aumento dell’Apoptosi (Morte Cellulare Programmata) nelle Cellule Umane e di Ratto e nelle Cellule di Insulinoma di Ratto.



Il Fenomeno dell’Apoptosi Indotta da Palmitato, come Previsto, non è Invece Stato Osservato nelle Insule dei Topi che ne sono Privi.







Dove Trovarlo e come Imparare ad Evitarlo?






L'Olio di Palma, Grazie all'Ottima Sapidità ed al Basso Costo di Produzione, viene Ampiamente Utilizzato nell'Industria Dolciaria, Dato che Trova Largo Impiego nella Produzione di Margarine. 





Grazie all'Alto Punto di Fumo, l'Olio di Palma viene anche Utilizzato per Friggere.





Fino a Poco Tempo Fa' era Permesso Omettere nelle Etichette la Dicitura "Olio di palma"Questo veniva Infidamente Nascosto sotto la Dicitura "Oli e Grassi Vegetali".

Fortunatamente (una Buona Notizia per i Consumatori una Volta Tantoda Sabato 12 Dicembre 2014 questo Finalmente non è più Stato Permesso in Quanto le Etichette si Sono Dovute Uniformare a quelle della Comunità Europea e la Dicitura Olio di Palma si è (purtroppo) Dimostrata Onnipresente tra gli Scaffali.





Ci Tengo a Sottolineare Ancora una Volta che non Voglio Demonizzare questo Grasso ma Voglio far Riflettere, perchè se la sua Assunzione Sporadica Sicuramente non Provoca Alcun Effetto Avverso sul Metabolismo una Sua Assunzione su Base Giornaliera per Tutta la Vita è Qualcosa di Sicuramente Dannoso.

Ed averne un'Assunzione Giornaliera Non è poi Così Difficile visto che è Purtroppo Onnipresente negli Scaffali dei Supermercati.





Qui Purtroppo non c'è Scorciatoia, l'Unico Modo è Spulciare le Etichette e Iniziare a Scremare, Soprattutto quando si Tratta dei Prodotti per i più Piccoli.




              

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università di bari
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Olio di Palma Non Raffinato, ancora Ricco di Carotenoidi e quindi di Colore Scuro. In questo Stadio presenta ancora degli Aspetti Positivi: Non è Comunque Adatto all'Alimentazione perchè è Ricco di Grassi Saturi ma è Ottimo per Creme e Saponi in Quanto è Ricco di Carotenoidi e Vitamina E, Entrambi Grandi Alleati della Pelle! 

Olio di Palma Raffinato. Dopo aver subito i processi di Sterilizzazione, Decolorazione e Deodorazione Ha Perso le poche Sostanze Benefiche che Possedeva ed è Pronto per l'Industria.

La Sostenibilità dell'Olio di Palma







Oltre che Dannoso l'Olio di Palma è Anche Difficilmente Sostenibile dal Punto di Vista Ambientale!



La Palma da cui si Estrae questo Olio è Coltivata Soprattutto in Indonesia e Malesia.


Per Produrre quest’Olio però Vengono Distrutti Molti Spazi di Foresta Tropicale
È il Caso delle Ultime Foreste dell’Isola di Sumatra. 
Qui, in Indonesia Vivono Oranghi, Elefanti, Tigri e Rinoceronti a cui Pian Piano viene Sottratto Spazio Vitale. 




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Tanto che degli Stessi Animali in Dieci Anni sono Rimasti solo Poche Centinaia di Esemplari
Così l’Indonesia Perde Foreste, lo Dicono i Numeri: 50 Anni fa il Territorio dell’Isola di Sumatra era Ricoperto per l’82% di Foreste. 
Nel '95 la Percentuale era Scesa già al '52% e si Pensa che si Azzererà Entro il 2020.


Le Foreste Indonesiane Vengono Distrutte per Fare Spazio alle Coltivazioni e quando Bruciano Rilasciano Grandi Quantitativi di CO2 e questo è Pericoloso per l’Atmosfera. 
Non a Caso l’Indonesia Detiene il Record delle Emissioni di Gas Serra a Causa Della Deforestazione, dopo Cina e Stati Uniti.





È un Alto Rischio Ecologico ed è il Caso di Ricordarlo Visto che è Imminente la Decisione del Governo Indonesiano sulla Moratoria che, nel Caso Scadesse, Autorizzerebbe nuove Licenze per le Piantagioni.


Nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione il WWF ha chiesto ai Consumatori di Prestare più Attenzione ai Prodotti che si Portano a Casa. 
L’Obiettivo è quello di Informare il Consumatore sui Danni delle Coltivazioni Intensive. Meglio quindi per la salute e per l’Ambiente Scegliere un Prodotti Senza Olio di Palma.


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wwf in azione
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In Conclusione






L'Olio di Palma è un Additivo Alimentare che è ormai quasi Onnipresente nei Prodotti Industriali (Provate a Prendervi una Domenica Pomeriggio da Trascorrere al Supermercato a Spulciare le Etichette, Resterete Sorpresi) e di cui sta Emergendo Sempre più il Potenziale Dannoso.



Se è Vero che in Piccole Quantità non Crea Nessun Tipo di Problema è Anche Vero che Ormai è Presente in Quasi Tutti i Prodotti per Cui si Rischia di Consumarlo alla Mattina, nei Biscotti, a Pranzo nel Pane, a Merenda nei Cracker e Persino nel Gelato del Dopocena! Questi Ovviamente sono Solo Esempi che Vogliono Però Far Riflettere su Quanto ormai Stia Diventando Difficile Evitare questo Olio che è Tanto Conveniente per le Industrie Alimentari Quanto Nocivo per l'Alimentazione Umana.


Essendo un Grasso Saturo ha Effetti Negativi a Carico del Sistema Cardiovascolare Esercitando un Effetto Aterogeno ed Ipercolesterolemizzante e Proprio di Recente Stanno Emergendo da Ricerche Italiane Molte Possibili Correlazioni tra l'Assunzione di Questo Grasso e lo Sviluppo del Diabete di Tipo 2.




So che questo Articolo in Alcuni Passaggi può Sembrare un po' "Tecnico" ma l'Importante è che il Messaggio di Fondo sia Passato.


Essere Consapevoli ed Informati ci Permette di Scegliere per Noi Quello che Riteniamo  Migliore



Un Occhio di Riguardo Naturalmente per l'Alimentazione dei Bambini, Perchè Troppo Spesso Questo Olio Nocivo si Ritrova nei Prodotti Destinati ai Più Piccoli.




Morale dell'Articolo -> Niente paranoie ma Occhio all'Etichetta!




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Olio di Palma, quello che Tutti Dovremmo Sapere - Articolo di Marco Villa - 05/05/2015 

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